VASI



Fino dall`antichità, il compito di custodire il fuoco, preparare i cibi, creare il vasellame era compito della donna, e quindi attributo femminile, ovvero inteso come recipiente. Nel corso dei secoli, accanto ai vasi grezzi e non decorati iniziò la creazione di una ceramica fine che gli artigiani arricchivano con ornamenti e immagini figurate di rara profondità e complessità espressiva.

Vasi dipinti esistevano già nell`antico Oriente e in Egitto, di fattura più semplice rispetto a quelli greci. Si può comunque affermare che l`arte vasaia sia nata in Cina. Già dalle lontane origini, i vasai cinesi producevano oggetti di una tale qualità che perfino le moderne tecnologie attuali non possono imitare in bellezza.

Nell`epoca in cui il buddismo fu introdotto in Giappone (a partire dal 538 d.C.), i vasi cinesi furono anche oggetto di collezionismo. I vasi giapponesi, sebbene siano fabbricati a mano, erano fatti con uno stampo intero, il che significa che l`argilla è pressata sia sulla faccia esterna che in quella interna, affinchè si adatti allo stampo su entrambe le facce.

I cinesi impiegavano solo lo stampo interno, però la faccia esterna si modellava a mano, ottenendo così un`infinita varietà di forme, disegni e ornamenti. Questa differenza ha reso i vasi cinesi più pregiati.

I vasi sono diventati oggi ancora più importanti come elementi d’arredo, sculture che abbelliscono le nostre case. Richard Ginori e Rosenthal ci hanno mostrato le ultime tendenze in fatto di forme.

 

RICHARD GINORI

Stripes

I tre nuovi vasi Stripes devono la loro armonia al piacevole connubio fra la sinuosità dei profili e la leggerezza delle forme geometriche. Il gioco cromatico fra il colore bianco e nero, impreziosito da finiture in un’insolita nuance rossa, segue e asseconda le forme dei vasi che compongono l’esclusiva collezione disegnata da Elena Plebani.

 

Vasi Zen

La forma lineare e naturale dei vasi e centrotavola Zen sembra trarre ispirazione dal movimento creato dalla piega di un vestito. Da una base rigorosa e solida, gli oggetti si sviluppano verso l`alto con uno slancio dinamico evidenziato dalla bocca tondeggiante e sinuosa, quasi fosse pronta a spiccare il volo nel cielo.

I designer Setsu & Shinobu Ito hanno voluto così rappresentare idealmente una persona di alta spiritualità, con i piedi saldi e solidi a terra mentre la mente e lo spirito si liberano nell’aria.

 

 

ROSENTHAL

 

Landscape

Una collezione ricca di contenuti, sensualità e flessibilità d’uso. Il disegno di Patricia Urquiola porta alla ribalta reminiscenze culturali legate alla tavola occidentale e alle tradizioni orientali. Il decoro si basa su sette texture sottoforma di sofisticati bassorilievi e trasparenze, con forme essenziali dai bordi asimmetrici dalla consistenza traslucida.

 

Fast

Questa nuova e inusuale collezione di Rosenthal Studio-Line nasce dalla reinterpretazione in chiave contemporanea del tradizionale vaso Ming. La forma stereotipata di partenza viene accelerata e scomposta attraverso l’utilizzo di una scansione digitale, che conferisce al vaso leggerezza e dinamicità.

Cèdric Ragot ci offre una collezione che coniuga tecniche sofisticate di lavorazione digitale con l’esperienza ultracentenaria dell’arte vasaia. Surface Disegnata da Achim Haigis, la collezione nasce dallo sviluppo di una superficie modulare a cui viene conferito un effetto tridimensionale; partendo da una piegatura che ricorda la tradizione orientale degli origami, la bianca porcellana prende forma e volume tali da assumere un aspetto sfaccettato e da inserirsi, in maniera prospettica, nello spazio.

 

 

Trovati per voi:

www.rosenthal.it

www.richardginori1735.com 

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