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MAX CALDERAN
 
Max Calderan nasce come sportivo nell’arrampicata e nello sci alpinismo. Oggi si definisce un esploratore desertico estremo. Insignito della Medaglia al Valore Civile dal Presidente della Repubblica, vince i Campionati Nazionali di Pentathlon Militare e si laurea in scienze motorie con il massimo dei voti. Dopo una carriera da manager di una multinazionale farmaceutica sceglie di dedicarsi completamente all'esplorazione estrema, non senza aver superato nella vita privata periodi molto difficili. non solo un esploratore, anche un ricercatore spirituale, lo dimostra correndo nel deserto e spingendo il suo fisico oltre ogni possibile legge medico-scientifica.
Le sue imprese si svolgono al confine delle umane possibilità, in condizioni che nessun’altro riuscirebbe a sostenere. Nel deserto si muove in autosufficienza alimentare, senza assistenza tecnica e medica, senza percorsi prestabiliti, in assoluta solitudine, concedendosi solo dei micro cicli di sonno e un GPS per la rotta. Il deserto, l’ignoto, il pericolo non lo spaventano. “Se sei capace di attraversarli con la mente, il tuo corpo la segue”
Oggi, Max Calderan è detentore di 6 Prime Mondiali Assolute, unico uomo al mondo in grado di sopravvivere nel deserto in perfetta solitudine, in autosufficienza alimentare, senza assistenza medica, dormendo solo tramite micro cicli di sonno e a temperature che possono superare i 58 °C.



D. Come si arriva a questo genere di performances?
R. Tutti possono arrivarci, è solo la capacita di riuscire a tirar fuori la potenzialità nascosta. La volontà è tutto, se l’obbiettivo è quello giusto. Sicuramente l’allenamento fisico è importante, ma non solo: ognuno può superare i limiti del proprio corpo facendo appello a qualcosa di più alto, che parte dalla mente ed arriva fino allo spirito, perchè chiunque ha un potenziale immenso, deve solo crederci.

D. Leggendo la tua storia, mi è venuto il paragone con il Gabbiano Jonathan Livingston, protagonista dell’omonimo libro di Richard Bach: sei lo stesso di sempre, ma sei in una dimensione superiore. E’ così?
R. In realtà quello che appare ai miei occhi è un grande inganno. Il passaggio terreno è quello che non c’è, le altre dimensioni danno un senso compiuto e più preciso alla vita, intesa come al tempo che passeremo qui. Per cui le vicende del passaggio terreno devono essere sempre rivolte al concreto e al positivo, usate per perseguire l’obbiettivo finale che è l’amore, inteso nel più vasto senso della parola, la grande unica forza che fa la differenza.

D. Nel rapporto quotidiano con la realtà che ci circonda come ti senti?
R. Io sto bene dal primo giorno che sono nato. Sto bene con me stesso e con gli altri. Lascio che le persone facciano quello che vogliono, e desidero che sia lo stesso per me. Sono molto disposto al rapporto con gli altri, ma non è un problema mio se gli altri non capiscono quello che faccio. Non posso pretenderlo. Direi che il mondo sarebbe migliore se questa regola fosse seguita di più.

D.Tu sei disponibile a fare il coach to coach, cioè ad accompagnare chiunque voglia a provare l’emozione del training nel deserto. Chi può approcciare questa esperienza?
R. Per un allenamento nel deserto non bisogna fare nulla se non volerlo. Bisogna solo avere il coraggio di spogliarsi completamente. Tutto si svolge in assoluta sicurezza, senza sforzi al di là delle proprie capacità. Non si fanno gare di bravura o di resistenza: quello che si va a conoscere sono i limiti della propria anima. Anche in questo il deserto è implacabile, non ci sono rumori e forme di pensiero umane – telefoni, radio, televisioni – il silenzio è assoluto. E quando stai seduto nel silenzio, ascolti il tuo respiro e il vento leggero ti entra nella pelle, l’espressione del volto si modifica. Allora vuol dire che si è aperta una piccola breccia, da cui inizia il tuo percorso durante il quale ti accompagnerò, con sottili indicazioni che ti farò, e alla fine avrai fatto un grandissimo allenamento spostando l’attenzione dentro di te e non più fuori.
Una cosa semplice ma di grande difficoltà, soprattutto da decidere. E poi si parte, per un cammino che dura sempre.

Grazie Max, a nome mio, di tutta la redazione e di tutti i nostri lettori: intervistarti è stata una magia che raramente si prova.



Sul sito di Max Calderan si trovano tutte le informazioni ed i contatti per saperne di più.
www.maxcalderan.com


 
 
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