Cinzia Felicetti è un’esperta ed appassionata di moda femminile e di cinema, nonché voce indiscussa nel campo dello Stile. Già direttrice di Cosmopolitan, autrice di diversi libri legati all’abbigliamento, al look ed alla comunicazione, attualmente docente presso SDA Bocconi dove tiene corsi per curare l’immagine nel business, Cinzia è, soprattutto, l’amata direttrice del web magazine Elle.it. E proprio grazie a questa sua posizione di osservatrice privilegiata, la incontriamo per avere un suo parere su come è cambiato il panorama delle lettrici di moda nell’epoca di internet.
www.elle.it/blog/cinzia-felicetti
www.ituoicolori.it
D. Quale è la differenza tra la donna utente del web-magazine e la lettrice della rivista cartacea?
R. Spesso è la stessa donna che usufruisce del giornale in maniera diversa. Prendendo l’esempio della rivista Elle: lo sfogliare la rivista è legato ad un momento di relax, di coccola, dove i tempi sono più dilatati. La rivista stessa, che in alcuni periodi dell’anno esce in edizioni anche ‘corpose’ si presta a diventare parte dell’arredamento, dell’ambiente. Mentre in Elle.it , la versione web che dirigo, cambia il ritmo ed il tipo di fruizione. La stessa lettrice entra in Elle.it per seguire aggiornamenti veloci, avere notizie e commenti in tempo reale, ad esempio nella pausa pranzo, e magari poter interagire attraverso il blog
D. In cosa si differenziano le donne che accedono alla rete?
R. Esistono le lettrici che entrano nel web per documentarsi o per approfondire temi di interesse, magari anche di una certa età, che frequentano internet in modo occasionale e che hanno una motivazione più conoscitiva; altre invece preferiscono modi più attivi, e sono tipicamente le donne più giovani o le più dinamiche, che sfruttano il mezzo per trovare nuovi modi per relazionarsi in una cultura sempre più globale. Pensiamo solamente al fattore geografico e della distanza: il web permette di superare questo tipo di barriere.
D. E nei confronti della moda, ti pare che le consumatrici che viaggiano nella rete siano più attente e preparate rispetto ad un tempo?
R. Sicuramente è una generazione più vicina ai temi della moda, proprio per la possibilità di interagire e confrontarsi in tempo reale. Il web ti permette di seguire le sfilate importanti nel momento in cui hanno luogo, piuttosto che andare a conoscere anche lo stilista poco noto, piuttosto che declinare i trend delle sfilate e proporli in maniera ‘low budget’ per le lettrici. La ‘rottura’ se vuoi, rispetto allo stile del cartaceo, è appunto rappresentato dalla trasversalità con cui vengono affrontati gli argomenti. Se da una parte questo consente al giornale di riferimento di avvicinarsi e porsi in maniera dinamica nei confronti delle proprie lettrici, dall’altra sta portando al verificarsi di un fenomeno interessante e già piuttosto diffuso: la lettrice diventa essa stessa consulente e redattrice. Le ‘blogger’ stanno diventando, anche nel panorama moda, delle voci interessanti ed autorevoli. L’esempio più lampante è Tavi Gevinson, tredicenne americana, seguitissima fashion blogger con circa 4 milioni di utenti, con tanto di posto in prima fila alle recenti sfilate di New York!
D. La tecnologia ti ha supportato anche in occasione della recente uscita del tuo libro “Più Bella Con I Tuoi Colori” ediz.Sperling & Kupfer , dove avete aperto un sito ed un blog legati al libro, e in cui parli dei temi del colore che ci fa più belle. Oltre alla pubblicazione di bellissime immagini di star che ci assomigliano e attraverso le quali riconoscere anche le nostre sfumature amiche.. Hai avuto un riscontro positivo rispetto a questa operazione?
R. Assolutamente sì, mi arrivano tantissime mail. Sono le lettrici dei miei libri, che arrivano poi al sito per scrivermi, darmi i loro pareri, chiedermi consigli. E’ bello confrontarsi con la loro voglia di piacersi, di volersi valorizzare, di capire quali sono gli strumenti per esprimersi esteticamente al meglio, perché ciascuna è unica e preziosa. La vita qualitativa è una questione di sfumature, e anche attraverso le sfumature cromatiche si può trovare la chiave per la propria bellezza!
D. Quali sono le gioie e dolori nel tenere un web-magazine?
R. La gioia è sicuramente legata all’affetto ed all’assiduità dimostrate dalle lettrici che mi ha permesso di conoscerle così bene da poterle quasi guardare negli occhi. Addirittura alcuni passi del mio ultimo libro li ho scritti cercando di immaginarmi alcune di loro, come lo avrebbero interpretato, cosa avrebbero apprezzato….Il lato meno entusiasmante nel dirigere un web magazine come il nostro è la regolarità, la velocità e l’assiduità che ti richiede. E’ come un bambino da curare e accudire giornalmente, più volte al giorno, interagire. Esserci , non solo con la firma, è molto importante, e chi ti legge lo capisce. E’ una cosa molto stimolante ma , per un’amante della libertà come me, talvolta diventa anche una piccola costrizione.
D. Cinzia, un’ultima domanda. Mi piacerebbe sapere come definiresti, oggi, la parola Stile.
R. Il temine si è un po’ inflazionato negli ultimi tempi, ha perso molto del suo significato originario. Per me oggi lo Stile è la più pura rappresentazione dell’essenza di una persona. Non basta l’involucro se non c’è la sostanza, quindi avere stile significa anche fare ricerca, approfondire, andare al di là dell’apparenza e , soprattutto, saper togliere.
A cura di Stefania Fornoni
www.lookbeautiful.it
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