D.Siete una vera appassionata di cura e di benessere: come è nata questa passione?
R.Sono cresciuta in una famiglia in cui c’è sempre stata una cura una certa attenzione per la Natura e i suoi frutti, in particolare per la tradizione erboristica .La mia bisnonna faceva minestre saporitissime cogliendo ciò che veniva dal suo orto e dai campi limitrofi di spontaneo, anche se negli anni sessanta la cultura in generale era quella di Plasmon e Moplen, per cui anche i miei genitori non erano certo dei salutisti sfegatati, ma forse proprio per questo contesto esogeno io fin da piccola ho cominciato a guardare oltre le cose e a ricercare dietro di esse l’aspetto originale , autentico. Tutte le mie riflessioni riportavano al silenzio e alla Natura. Vivevo in viale Monza, dalle mie finestre ovunque cemento e tanto smog. I ricordi più belli sono tutti legati alle gite nel verde e al mare…da qui la scelta di lavorare attivamente proprio a Milano per ricordare l’importanza del benessere naturale ,dettato dagli elementi originali dentro di noi e di vivere in un bosco dopo sposata e far crescere mia figlia a contatto con questa palestra di vita straordinaria che è proprio la natura.
D.L’obiettivo principale è la cura per migliorare la pelle. Quanto è capita oggi dalle donne questa esigenza?
R.Per la legge naturale per cui il simile attira il simile, fra le donne che ricorrono alle mie mani, c’è una notevolissima sensibilità a migliorare il proprio aspetto esteriore senza stravolgere troppo ciò che vi abita. Le donne spesso sono intelligenti ed attente, acculturate predisposte a lasciarsi guidare da persone preparate e professionali. Certo il fascino della chimera sempre serpeggia nell’aria e come il canto delle sirene per Ulisse a volte affascina e tenta. Ma negli ultimi anni, proprio grazie ai media incomincia l’onda di rientro, per cui cercare di migliorare il proprio aspetto attraverso puri e semplici gesti di attenzione e cura e di molecole semplici e genuine,senza farsi del male fisico è diventato un aspetto del rispetto di se e dell’altro nella comunicazione. In Natura le mangrovie , le piante carnivore e i fiori tropicali non vivono accanto alle violette, alle pervinche e alla malva…
D.Come è nato lo Stem Massage®?
R.Proprio dall’esigenza di cercare una tecnica valida in alternativa a fillers e a trattamenti elettromeccanici ormai superinflazionati e per rispettare al meglio la fisiologia umana, per ricordare l’importanza della polisensorialità, una via d’accesso importantissima per il benessere anche di tutte quelle parti di noi che non possiamo toccare (la mente e l’anima).Questa mia creatura è una sorta di linguaggio (che utilizza un particolare nastro trasportatore : la fascia neuromuscolare e la pelle),di comunicazione con il vivente che dorme vive e respira, pulsa ed ama, combatte e sostiene, vibra e palpita dentro ognuno di noi. Lo scopo è di ricontattare la memoria dello stato di forma che avevamo quando eravamo più giovani. Attraverso tutte le aree stimolate si chiede alla fascia di ridare al corpo quel profilo più tonico e asciutto,sostenuto che abbiamo quando ci sentiamo informa smagliante.
D.Quale tipo di evoluzione c’è oggi nei massaggi?
R.La tendenza delle tecniche manuali oggi affonda nelle antiche tradizioni, tende a trasformare il tempo del momento di contatto in un rituale che travalica i confini spazio temporali al fine di permettere un certo distacco dal mondo esteriore sempre aihmè vissuto come incombente ed invasivo e un contatto con quelle parti di noi più intime e profonde che sanno attivare meccanismi importanti di preservazione e salute. Stare bene con se stessi nel corpo, nella mente e nell’anima a volte appare un lusso impossibile, da raggiungere nel cuore della city, ma a volte può bastare anche un semplice massaggio ben fatto per attivare un sottile motore di ricerca .
D.C’è una forte connessione tra la psicologia e la sua attività?
R.Da molti anni esercito questo lavoro. Collaboro da moltissimo tempo con molti psicologi , psicosomatisti e terapisti in genere . Un professionista consapevole e sensibile non può non accorgersi di quanto lo stress psicofisico incomba su un soggetto in tempi difficili e complessi quali quelli che stiamo attraversando. Più in generale attraverso le mani si ascolta come attraverso il cuore e l’orecchio .La percezione tattile è parte della comunicazione sottile e non verbale, a volte proprio durante un trattamento emergono sensazioni, ricordi , immagini, colori ,echi e suoni. Il massaggiatore attento poi sa ascoltare e se ci sarà una puntata successiva far vibrare altre corde e modulare, in più passaggi si supporta una storia silenziosa. I terapisti in genere se ne accorgono e incomincia una relazione di trasferimento di informazioni preziose per la salute del loro assistito. Il paziente allora si sente seguito maggiormente e a più livelli ,nascono così delle collaborazioni interprofessionali che sfociano spesso in meravigliose amicizie. Del resto il massaggio è un operazione di ghestald se proprio lo vogliamo dire. L’importante è rispettare i ruoli e le competenze.
D.Alimentazione,riflessologia,aromaterapia,cristalloterapia,ecc:quantolo studio e la ricerca la coinvolgono?
R.I miei maestri e professori fin da ragazza mi chiamavano”venere scientifica” perché lo studio e la ricerca sono una parte importantissima della mia vita. Non una fuga come a volte sembrerebbe ma un nutrimento indispensabile. Da molti anni si parla dell’eccellenza italiana in estetica. Un professionista serio ed affermato per continuare a lavorare bene e con successo ha il dovere di continuare ad informarsi ed aggiornarsi. Inoltre lo studio nutre il nostro essere e lo disciplina,mantenendolo saldo ed equilibrato,proprio come fa la respirazione per il corpo fisico. Per me non è mai stato un dovere , ma un piacere nutrire l’intelletto.
D.Un consiglio per la cura della pelle.
R.Conoscersi e conoscerla,toccarla con amore e garbo, dissetarla, apprezzarla e rivalutarla sensibilmente.
D.Una giornata tipo
R.Cerco di suddividere la mia vita piuttosto armoniosamente quando possibile, nel senso che cerco di dedicare alla mia famiglia a me stessa al mio studio e lavoro e al volontariato più o meno la stessa quantità di tempo. Quando ciò però non avvenga so che posso contare sul tempo qualitativo. Un grandissimo Lama a Pomaia anni fa vedendomi vivere con mia figlia mi disse che facevo sempre tutto come vivere in un Mandala. Credo sia stato uno dei più bei complimenti che ho ricordato. Faccio molte cose in effetti, Dalla meditazione al pane fatto in casa, alla pulizia degli oggetti che mi ospitano,i compiti con la figlia e tante risate,mio marito,la spesa , la cucina e la musica acquarelli, piccoli componimenti poetici, le campane tibetane, i fiori, i miei gatti, il mio cane, i silenzi condivisi così come i litigi, mio padre, l’orto e moltissimi amici, l’ospedale e i bimbi, l’Unep (unione nazionale estetisti professionisti) e la scuola di formazione avanzata, dormo poco, ma so riposare, in mezzo ad almeno dodici ore di lavoro troppi fax troppe mail e la Natura che sempre mi rigenera.
D.Vivere è lavorare o lavorare è vivere?
R.La vita è una espressione del Sé in movimento , il lavoro un aspetto che ci permette di mantenerci in vita, di esprimerci e sostenerci. Il lavoro non può mai essere il tutto altrimenti il Sé non respira.
D.La musica preferita
R.Mozart, Schubert, Lists, Bethoven….con incursione di Freddy Mercury e Michael Jackson, Barry White ed Aretha Franklin, Sting, Cohen e soprattutto il Silenzio che per me è Musica.
D. Il libro che legge prima di dormire.
R. Le vite del Vasari
La dimora della saggezza di R.Panikkar
L’eleganza del riccio.
La maga delle spezie
D. Film preferito
R. Tutte le mattine del mondo
Una poesia per concludere e per ringraziarla:
Istanti intrappolati
Luci e ombre
captate dal nulla.
Miracolo che appare come vita
Sorgente di un istante
Incontro che coglie
Catture d’anima
che per un attimo si compiace
di stare
e dare meraviglia…orrore.
Bianco e nero
Silenzio e caos
Sovrapposizione di tracce e colori.
Bocche, alberi o ali
Momenti vitali
Di noia e rancore.
Vigore di un click
Finestra che s’apre
al tempo dell’ora che è.
Possibilità
Malia di espressione ed essenza.
Presenza leggera
come un bacio
impalpabile e lieve.
Cipria compressa e velata
Notte stellata
di luna e di niente
Argento e vaniglia
Carbone e gesso
sulla collina fasciata dalle piante del te.
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